Passato è Torino

… ma non odo augelli far festa. Gli 80 euro largiti dal governo Renzi (solo sino a fine anno, ed escludendo alcune categorie) non bastano certo a risollevare le tristissime sorti dell’editoria italiana.

Oggi segnalo, ancora una volta squisitamente fuori tempo massimo (giusto un mese di ritardo rispetto alla chiusura del Salone!), un articolo da una rivista on-line poco citata, nel quale si intervistano Paola Dubini e Alfieri Lorenzon, direttore responsabile dell’AIE: Mercato del libro in crisi? – L’Indro.

Impressionante il cv¹ della prima, che qui interessa in quanto autrice del volume Voltare pagina, titolo azzeccatissimo e ancora valido, se la prima edizione (Etas Libri, 1997, col sottotitolo «Economia e gestione strategica nel settore dell’editoria libraria») è stata bissata nel 2013 da Pearson (anche in eBook), con un’opportuna modifica del sottotitolo (Le trasformazioni del libro e dell’editoria) che potrebbe riflettere un’aggiornamento dei contenuti.² Del resto lascio giudicare al vostro acume le sue argomentazioni rispetto a quelle di Lorenzon!

E siccome non basta mai leggere e ricordare e fare confronti, concludo rinviando anche a un brillante post di Annamaria Testa, altrettanto significativamente intitolato Dieci domande agli editori – sottinteso ‘italiani’ (ma forse neanche tanto). Che sia datato 20 maggio 2013 (ossia all’indomani del Salone torinese di un anno fa) non mi pare cambi molto il senso delle sue affermazioni. E nei (pochissimi: appena 6!) commenti spunta anche Bibliocartina (a cui Testa fa semplicemente degli auguri), attualmente ferma anch’essa ai primi di maggio, ma di cui mi piace ricordare la sezione dedicata a «Traduttori e traduzioni».

 

La copertina di Dubini 2013

NOTE

¹ Professore Associato di Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, direttore del corso di laurea in Economia per le Arti, la Cultura e la Comunicazione (CLEACC), coordinatore dei corsi sulle filiere dei contenuti per CLEACC e ACME e Docente senior dell’area Strategia – SDA Bocconi, visiting professor in Models of organization of cultural institutions presso IMT Institute for Advanced Studies Lucca – PhD in Management and Development of Cultural Heritage, fino al 2013 Direttore di ASK (Art, Science e Knowledge), centro di ricerca su temi legati alla cultura e all’economia, affiliato al centro di ricerca DIR Claudio Dematté SDA Bocconi, responsabile del modulo di Economia – Master per redattori – Università degli Studi di Milano, AIE Fondazione Mondadori, fino al 2013 professore a contratto di Economia della Cultura e di Economia delle Imprese Editoriali presso la facoltà di Lettere e Filosofia Università degli Studi di Milano,visiting scholar presso la Stern School of Business – New York University (1988), la Wharton School University of Pennsylvania (1991) e visiting faculty presso University of St. Gallen (2004-2006), EDHEC Business School Nice (2006-2008), EMLYON Business School (2001-2012). A questo elenco, che ricopio dal sito summenzionato, aggiungo soltanto un paio di suoi volumi recenti: Bilancio & gestione. Istruzioni per l’uso. Economia aziendale per non economisti (EGEA, 2010) e Management (EGEA, 2012), che si propongono (almeno nelle bandelle) «di facile lettura» a compensare i titoli ‘seri’.

² Adopero il condizionale perché comprai la prima edizione, ma non questa più nuova. Chissà che la disponibilità anche in formato eBook non mi convinca ad acquistarla, grazie a un risparmio del 30% sul prezzo di copertina (che però ad esempio su IBS in questo periodo è già scontato del 15%)…

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