Sussidi per traduzioni (contro la crisi nera?)

Siccome pare che il mio post n° 27, dello scorso 4 febbraio, abbia suscitato un certo interesse (ma sia chiaro, lo scrivo qui soltanto per vantarmi, dopo un’occhiata al numero di visite…), torno sulla scena del delitto (come i postini, che notoriamente suonano sempre due volte, anche se nessuno sa più bene perché), o se preferite ri-batto dove il dente duole/il ferro finché è caldo, o ci riprovo ancora (senza essere ‘Sam’, però): intigno, reitero.

Insomma: raccolgo e comunico al profanum vulgus un po’ di informazioni, il cui unico comun denominatore è quello della provenienza estera, speziata con un po’ di traduzione teatrale.(1) Per le info dettagliate, cliccate sul link che ho posizionato sempre sul nome dell’istituzione.
(A) Comincio con quella probabilmente meno nota,(2) della Société Suisse des Auteurs (NB: cliccando sul link, il browser dovrebbe aprire un’altra finestra e chiedere l’autorizzazione di scaricare un breve PDF, 2 paginette che contengono tutti i dati utili a presentare la candidatura: rue Centrale 12/14, C.P. 7463, CH-1002 Losanna).
Come ogni anno, la SSA (sito principale) mette a disposizione un totale di 10.000 franchi svizzeri (poco più di 8100 €) per chi intenda tradurre testi originali (adattamenti esclusi) da/a tedesco, francese e italiano – che poi sono le lingue più parlate nella confederazione.(3) L’importo potrà essere suddiviso anche fra più progetti (max 3) e ci sono 4 date per la scadenza.
(B) Passo quindi al Centre national du livre di Parigi (Hôtel d’Avejan, rue de Verneuil, 53 – 75007 Paris).
Che offre borse di soggiorno per quei traduttori (previa dimostrazione di avere le qualifiche necessarie) che intendano tradurre testi dal francese (anche fuori diritti e fumetti!) nella loro lingua entro 3 anni. L’importo è di 2000 €/mese, la durata da 1 a 3 mesi (eccezionalmente 6), scadenza a seconda delle date in cui si riuniscono le commissioni giudicatrici (comunque distinte per opere letterarie e di saggistica, o se preferite fiction/non-fiction). Ci sono anche altri vincoli, credo abbastanza ragionevoli, per cui occorre leggersi per bene il bando originale.
Beh, poi ci sono anche le borse di studio ‘locali’, ovverossia per chi traduce in francese, ma non penso interessino particolarmente qui. E sì, pare proprio di leggere il nostrano sito del CEPELL, vero? 😦
(C, come Cives) Segue quella comunicata qualche giorno fa a cura di Simona Cives, cioè dalla Casa delle Traduzioni romana.
La Casa dei traduttori Looren, in Svizzera, presso Zurigo (8342 Wernetshausen; tel. +41 (0)43 843 12 43, fax: +41 (0)43 843 12 44) offre 4 borse di studio, consistenti nel soggiorno di 1 mese + dotazione di 4000 franchi svizzeri (pari a ca. 3250 €) per promuovere traduzioni di opere di autori svizzeri in polacco, ceco, slovacco e ungherese. Poco pertinente per noi, ma non si sa mai… scadenza 15 aprile 2013. E comunque, una delle foto sull’home page ritrae Marina Pugliano(4) al lavoro con giovani traduttori, e approfondendo sul sito NTL (vedi nota 4) si trova la conferma che vi organizza regolarmente dei laboratori di traduzione italo-tedeschi: dal 6 al 13 febbraio 2013 se ne è appena tenuto il sesto.
(D, for Daniele) Infatti, last but not least, arriva anche il «Laboratorio di traduzione teatrale dall’inglese» che Daniele Petruccioli condurrà a Pisa, presso il Grand Hotel Duomo, sabato 23 febbraio 2013. Iscrizioni ormai chiuse, organizzato da ESTSTL e col patrocinio gratuito dell’AITI, sembra essere una grande occasione per chi si voglia cimentare nel genere, data la professionalità del conduttore (conducator?) ed esperienza ‘dall’interno’ nel campo, come spiega lui stesso in questa breve intervista. Da questa pagina se ne può scaricare un programma dettagliato (in formato PDF).
Laboratorio di traduzione teatrale dall'inglese

Daniele Petruccioli on stage!

NOTE
(1) Per quest’ambito specifico, segnalo le due giornate di studi internazionali, 7 e 8 giugno 2013, presso l’Université Paris 8 (2, rue de la Liberté – 93526 – Saint-Denis – tel.: +33 (0)1 49 40 67 89), dedicate a La place du traducteur au théâtre. Concludono il seminario annuale di conferenze organizzato dal gruppo «Penser la traduction», sono a ingresso libero e dovrebbero svolgersi (come gli altri 6 incontri, il cui programma è visibile su questa pagina del blog ATLF) dalle 10 di mattina nella sala B 106, 1° piano, edificio B: considerata la distanza spazio-temporale, però, sarà meglio controllare al momento opportuno sul sito del master professionale in traduzione T3L.
(2) Anche se dichiaro subito di aver (intra)visto la segnalazione grazie ai velocissimi post che Sabrina Tursi fa circolare in gran quantità e a velocità turbinosa (e di cui le siamo tutti molto grati, se solo avessimo tempo di spulciarli con calma…), qui ho cercato di approfondirla e circostanziarla.
(3) La quarta lingua ufficiale è il romancio, affine a friulano e ladino, ma che negli ultimi 50 anni ha visto dimezzare i propri parlanti, finendo per esser superata ormai non soltanto da inglese (ovvio), ma anche da turco e serbo.
(4) Presidente della cooperativa fiorentina di traduzione Il nuovo traduttore letterario, per i numerosi testi tradotti dal tedesco ha ricevuto il premio Ladislao Mittner (2006) e il quinto Premio italo-tedesco per la traduzione letteraria da parte del Goethe Institut (2012, con Julia Rader). Qualcuno l’avrà sentita a Radio 3, nella trasmissione Fahrenheit del 9 gennaio 2013, intervistata con Ilide Carmignani e Yasmina Melaouah sulle condizioni di lavoro dei traduttori letterari (o: delle traduttrici letterarie?). Oppure la si sarà vista all’ultima edizione della Fiera della piccola e media editoria, domenica 9 dicembre, quando per STRADE (il benemerito sindacato dei traduttori editoriali) ha animato l’incontro pomeridiano nella sala Corallo I finanziamenti: se li conosci, li chiedi, al quale partecipavano anche Andrea Libero Carbone (:duepunti edizioni), Susanne Höhn (Goethe-Institut Rom), Simona Olivito (e/o), Lorenzo Ribaldi (La Nuova Frontiera), Martine van Geertruijden (Seuil).
E, vista la corrispondenza (semantica e specularmente simmetrica) col titolo di questo mio post, mi pare una maniera perfetta di chiuderlo!

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