Link

uno spazio di due giorni per la traduzione al Pisa Book Festival

PBF-translation-centre logo

il logo della manifestazione

Ilide Carmignani, reduce dalla decima edizione delle settembrine Giornate della Traduzione Letteraria che organizza con Stefano Arduini [¹] a Urbino, e sentita di recente qui a Roma al convegno Petra del 22-23 ottobre (vedi il mio penultimo post, del 2 ottobre), è “madrina” di un’altra manifestazione che promette (ehm, la manifestazione, non la traduttrice, ma forse anche lei…) di essere un altro momento di grande interesse e stimolo per chi si occupa di traduzioni, redazioni, editoria e… giochi di parole.

Ecco dunque a questo indirizzo il programma delle due giornate (23 e 24 novembre — giusto a un mese dall’incontro Petra), che toccano appunto i quattro àmbiti appena menzionati, e diretti rispettivamente da Daniele Petruccioli (grande lusitanista e moderatore del Translation Slam all’ultimo Festivaletteratura di Mantova: 6 e 7 settembre 2012 [²]), Martina Testa (direttore [³] editoriale della casa editrice romana minimum fax che prevede di svolgere anche due “laboratori di traduzione“,  dallo spagnolo e dall’inglese, 21-23 novembre: a differenza della manifestazione, questi sono però a pagamento!), Anna Bissanti (AITI) e Paolo Albani (autore del recentissimo I mattoidi  italiani, appena recensito sul domenicale del Sole 24 ore).

C’è anche una tavola rotonda, coordinata da Carmignani, alla quale parteciperanno Francesca Casula (Aìsara), Daniela Di Sora (Voland),
Angelo Molica Franco e Rachele Palmieri (Lotto 49) e «traduttori scout» che presenteranno proposte editoriali.

Sin qui tutto bene, ma adesso formulo la mia unica perplessità: perché adoperare l’inglese in Pisa Book Festival e, a fortiori, in PBF Translation Centre?

[¹] La sua pagina sulla versione italiana di Wikipedia è dichiarata imperfetta: nessuno ha voglia di metterla a posto, prendendo spunto da quella inglese (nella quale ho notato e prontamente corretto una piccolissima svista)?

[²] Oltre all’intervista a Daniele, linkata sopra, resoconti pressoché in tempo reale sono anche sul sito del festival: qui per il primo incontro e qui per il secondo. Video di entrambi si possono guardare sull’ottimo blog del ‘duo’ Francesca Cosi & Alessandra Repossi intitolato Parole aperte, che come le due autrici si occupa di «traduzioni, scrittura, servizi editoriali».

[³] Ma non si dovrebbe chiamare ‘direttrice’? Per chiarirci le idee consultiamo questi 4 ‘speciali’ sul sito della Treccani, tutti firmati al femminile…

Annunci

Un pensiero su “uno spazio di due giorni per la traduzione al Pisa Book Festival

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...