La giornata delle lingue

Oggi, mercoledì 26 settembre, è una ricorrenza importante: si celebra la giornata delle lingue.

A Roma la benemerita Casa delle traduzioni propone alcuni incontri con esperti di traduzione audiovisiva (anche se non è esplicitato il legame con l’evento più generale… anything goes?), mentre alla Comédie française di Parigi (Théâtre du Vieux-Colombier) dalle 9 alle 17,30 si discutono le conclusioni tratte dal rapporto L’Etat des lieux de la traduction dans la région euro-méditerranéenne / Mapping of translation in the Euro-Mediterranean.

Il documento è stato coordinato da «Transeuropéennes», “rivista internazionale di pensiero critico”, anche grazie al sostengo da parte della fondazione Anna Lindh (dedita da 6 anni a promuovere il dialogo interculturale), nonché del ministero francese per la Cultura  e la comunicazione, dell’Institut français e del Conseil régional d’île-de-France.
Il rapporto è uscito la scorsa primavera, e fa il punto sui rapporti culturali lato sensu fra i paesi che si affacciano sul Mediterraneo.
Per rimanere coerente, qui di seguito traduco le linee-guida del progetto, abbreviandole e adattandole un poco.

Si tratta del precipitato del progetto e rete di cooperazione “Translating in the Mediterranean Area”, avviato nel 2005 e attivo ufficialmente dal 2008, fra partner istituzionali, non-governativi e singoli esperti del campo. Ma già in precedenza, fra il 1995 e il 2002, la rivista aveva organizzato seminari e incontri culturali euromediterranei (per un rapido promemoria si consultino le pagine dell’archivio storico).
Il rapporto, in particolare, è l’esito di un lavoro durato due anni, e mette a fuoco la realtà degli scambi avvenuti nell’ultimo ventennio nell’area mediterranea [meglio precisare: paesi europei e arabofoni, ma anche la realtà turca e quella ebraica – NdR] dal punto di vista della traduzione. Quest’ultima svolge un ruolo cruciale nella comunicazione delle scienze umane e sociali, nella letteratura e nel teatro [perché non anche il cinema? NdR], ma allo stesso tempo porta alla luce le tante difficoltà che pone per l’economia, la politica e la cultura. Serve inoltre a preparare il terreno per un programma euromediterraneo, che si avvarrà di analisi sia qualitative sia quantitative (in grado di apportare dati statistici mai rilevati sinora) basandosi su «una visione politica della traduzione, come definizione della costruzione di ciò che è comune» a tutte queste realtà differenti. A tal fine prenderà in considerazione tutti gli attori coinvolti nel processo traduttivo: autori, traduttori, editori, librai, bibliotecari, studiosi e finanziamenti.
Il lavoro è stato condotto congiuntamente da: Banipal (Londra), CEVBIR (Istanbul), Escuela de Translators de Toledo, European Council of Literary Translators Associations (CEATL, Bruxelles), Index Translationum (UNESCO), Goethe Institut (Cairo), Institut du monde arabe (Parigi), Institut français du Proche-Orient (Damasco, Beirut, Amman, Ramallah), Institute for research and studies in the Arab and Islamic World (IREMAM/MMSH, Aix-en-Provence), King Abdul-Aziz Foundation (Casablanca), Literature Across Frontiers (Manchester), Next Page Foundation (Sofia),  Saint-Joseph University (Beirut), Swedish Institute Alexandria (Alessandria), e per l’Italia da “L’Orientale” dell’Università degli Studi di Napoli, la scuola più antica in Europa di sinologia e orientalistica (in questa pagina si menziona in particolare il contributo di Maria Donzelli).

Le conclusioni generali (da questa pagina è possibile scaricare il file in inglese, in francese o in arabo – PDF di 2,4 megabyte in media), a firma di Ghislaine Glasson Deschaumes, direttore della rivista «Transeuropéennes» e ricercatore all’Institut des sciences sociales du politique (CNRS/Université de Paris Nanterre La Défense), derivano da ben 69 studi su coppie di lingue, materie (scienze umane, letteratura per ragazzi ecc.) e 10 sintesi tematiche.
Nota (editoriale) a margine: nel frontespizio di questo documento viene riportato con pari dignità dell’autore anche il nome di chi ne ha curato l’editing.

Mi sembra una iniziativa oltremare, pardon, oltremodo interessante!

 

PS: c’è anche un gruppo su Facebook per seguire gli sviluppi dell’iniziativa!!

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2 pensieri su “La giornata delle lingue

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